Il mondo dell’informazione cattolica si interroga sempre di più sul mondo dell’informatica e nella ricerca di “un approccio cattolico all’informatica” trova alcune risposte nel progetto Elèutheros.
Dopo il primo articolo “L’Avvenire parla di Elèutheros” e l’articolo “Eleutheros ad Open-L su Avvenire” comparsi sul quotidiano Avvenire è il turno del settimanale cattolico Famiglia Cristiana.
Nella rubrica “Nuovi Media” dell’edizione di Famiglia Cristiana numero 4, del 27 gennaio 2008, il grafico e giornalista Federico Polvara ha inserito l’articolo dal titolo “Il software vi farà liberi” visualizzabile anche nel blognuovimedia, il blog online della rubrica stessa, in cui riassume in maniera chiara e concisa la realtà del progetto Elèutheros.
In linea con gli argomenti trattati l’articolo è stato rilasciato dall’autore con una delle licenze Creative Commons ovvero la licenza Attribuzione – Condividi allo stesso modo. Grazie a questa licenza potete leggere, sul sito del progetto Elèutheros, l’intero articolo: “Il software vi farà liberi“.

« Nel momento in cui chiuderò gli occhi a questa terra, la gente che sarà vicino dirà: è morto. In realtà è una bugia. Sono morto per chi mi vede, per chi sta lì. Le mie mani saranno fredde, il mio occhio non potrà più vedere, ma in realtà la morte non esiste perché appena chiudo gli occhi a questa terra mi apro all’infinito di Dio. »
(Don Oreste Benzi. Commento al brano biblico di Giobbe (19,1.23-27) scritto per la Commemorazione di tutti i fedeli defunti del 2 novembre 2007, giorno della sua morte)

[Aprendo la prima puntata della trasmissione dopo 5 anni di assenza dalla televisione]
“Buonasera, scusate se sono un po’ commosso, e magari si vede. C’è stato qualche inconveniente tecnico e l’intervallo è durato cinque anni. C’eravamo persi di vista, c’era attorno a me la nebbia della politica e qualcuno ci soffiava dentro. Vi confesso che sono molto felice di ritrovarvi. Dall’ultima volta che ci siamo visti sono accadute molte cose e per fortuna qualcuna è anche finita. Ci sono momenti in cui si ha il dovere di non piacere a qualcuno, e noi non siamo piaciuti.”
(Enzo Biagi dal programma RT – Rotocalco Televisivo, 22 aprile 2007)

Un nuovo articolo su Avvenire per parlare del progetto Eleutheros e del Software Libero ad Open-L 2007.
Sull’Avvenire di Domenica 03 giugno 2007, nella sezione dedicata alla Diocesi di Pescara-Penne, è stato pubblicato un articolo dal titolo “Uomo Libero, Software Libero” dedicato al progetto Elèutheros e al Software Libero nell’ambito dell’evento Open-L: Primo Convegno Nazionale sul Software Libero e Plone per le Aziende, gli Enti e le Pubbliche Amministrazioni.
L’articolo è stato curato da Davide De Amicis con il supporto di Don Simone Chiappetta e Paolo Melchiorre ed è consultabile nella sezione articoli del portale di Eleutheros.

Primo rilascio pubblico di Plango un prodotto per Plone che sostitusice le icone standard di Plone con quelle del Progetto Tango Desktop.

Logo di Plango
Il set di Icone Tango è parte del progetto Tango Desktop.
Plango utilizza la libreria di icone Tango in sostituzione delle icone predefinite di Plone.
Ho iniziato lo sviluppo di Plango già da qualche mese ma il rilascio pubblico è stato effettuato dopo aver pacchettizzato Plango e completato con la licenza, la documentazione e le istruzioni per l’installazione rendendo così l’utilizzo immediato in tutte le versioni di Plone dalla versione 2.1 in poi.

Schermata di Plone con Plango
Sull’Avvenire di Domenica 11 giugno 2006, nella sezione dedicata alla Diocesi di Pescara-Penne, è stato pubblicato un articolo dedicato al progetto Elèutheros dal titolo: «Eléutheros» sul web avvicina Chiesa e fedeli.
L’articolo è stato curato da Davide De Amicis con il supporto di Don Simone Chiappetta e Paolo Melchiorre ed è consultabile nella sezione articoli del portale di Eleutheros.

Radiolinux è una trasmissione radiofonica sul Software Libero realizzata in collaborazione con l’Associazione Software Libero e con il LUG Rieti, in onda sulle frequenze di MEP Radio Organizzazione e diffusa in streaming via Internet.
La seconda parte della puntata dell’ 08 maggio 2006 è stata interamente dedicata alla presentazione del progetto “Elèutheros – un approccio cattolico all’informatica”.
Alla puntata hanno partecipato i fondatori del progetto (Don Paolo La Terra, Fabrizio Sebastiani, Marco Fioretti, Paolo Melchiorre) con interventi in studio, contributi audio, collegamenti telefonici e la conduzione di Vasco Maria Cleri.
Durante la puntata, prima della presentazione del progetto Elèutheros, è stato introdotto il Software Libero, tramite il brano introduttivo del progetto “Software Libero per tutti“, letto da Davide De Amicis, che per l’occasione è stato anche aggiornato e migliorato.
La puntata è stata trasmessa su frequenze radio in diretta e differita ed anche in streaming come spiegato nel comunicato relativo alla trasmissione sul portale di Elèutheros, mentre sul portale di Radiolinux è disponibile la registrazione della puntata per il download libero con licenza Crative Commons – Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate.
La notizia della puntata è stata segnalata su GNUVox, e su Free Sftware Foundation Europe in italiano ed inglese.
PauLoX

Dopo il lancio del progetto Elèutheros molte sono state le reazioni nel mondo del Software Libero più o meno concordi con il progetto, le sue motivazioni ed i suoi obiettivi.
Incuriosito dal progetto, Nicola Alcide Grossi, responsabile il portale Scharichiamoli, mi ha inviato un intervista scritta sul Elèutheros, con domande varie e mirate a conoscere meglio il progetto, le sue finalità e la posizione relativa a eventi recenti che hanno visto come protagonista la Chiesa Cattolica.
L’intervista è stata inizialmente pubblicata sul portale Scharichiamoli con il titolo “Libera Chiesa in Libero Software” con la stessa licenza utilizzata sul portale del progetto Elèutheros, ovvero la copia letterale, e proprio in vitù di questa licenza è stato possibile inserire l’intervista anche sul portale di Elèutheros.
PauLoX

Nel mondo moderno molti documenti e servizi sono ormai offerti tramite tecnologie informatiche che diventano obsolete in pochi anni, o non sono accessibili a tutti. Questo ostacola la libera comunicazione fra gli uomini, la preservazione del patrimonio culturale e spirituale comune e la diffusione della Parola di Dio.
Allo stesso tempo, molti Cristiani spesso commettono un reato, magari solo per mancanza di informazioni adeguate, utilizzando software proprietario installato illegalmente.
Negli ultimi tempi alcuni Cristiani hanno invece iniziato a sostenere che alcuni standard e tecnologie informatiche gia’ esistenti, essendo sviluppati secondo uno spirito di cooperazione e condivisione, risultano particolarmente affini all’etica Cristiana.
Sono quindi nati diversi gruppi informatici di ispirazione Cristiana, sia Cattolica sia di altre confessioni, per stimolare nelle rispettive Chiese l’uso di Formati Aperti e Software Libero.
Esempi di questi gruppi sono il Progetto Eleutheros, rivolto specificamente alla Chiesa Cattolica, e quello statunitense Freely, aperto a qualunque confessione Cristiana.
Paolo Melchiorre
Progetto Eleutheros

Dopo alcuni mesi di pausa ho aggiornato il documento sul Software Libero indirizzato a chi non sa nulla di informatica.
Ho sottoposto la versione iniziale del documento ad alcune persone da cui ho raccolto le impressioni, i commenti e le perplessità.
Partendo da questi dati ho potuto riscrivere alcune parti del documento per renderlo ancora più chiaro e diretto.
Il documento ora è rilasciato con la sola licenza GNU FDL e questo grazie ai commenti ricevuti nella mailing-list dell’associazione AsSoLi e grazie all’annuncio da parte del progetto Debian di considerare la licenza GNU FDL, senza sezioni modificabili, come libera.
La versione attuale è stata anche inserita nella mia tesi dal titolo “Software Libero e Permesso d’Autore” che a breve pubblicherò con licenza GNU FDL.
“Software Libero per tutti” (revisione 1.0)
