Introduzione

Quando utilizzi il computer, lo fai sempre tramite un programma (il software, in inglese).

Il software viene creato scrivendo una serie, più o meno complessa, di istruzioni, detta codice sorgente, utilizzando un particolare linguaggio detto linguaggio di programmazione.

La programmazione quindi è molto simile alla risoluzione di un problema matematico in cui per trovare un risultato scriviamo una serie di istruzioni matematiche, detta espressione, utilizzando un particolare linguaggio composto da numeri e simboli matematici.

Il computer non può eseguire direttamente il codice sorgente, che deve essere prima convertito in un linguaggio da esso comprensibile, detto linguaggio macchina che è composto dai soli valori 0 e 1, la cui sequenza prende il nome di codice binario, tanto incomprensibile quanto immodificabile dal programmatore.

Quest’ultimo, invece, può tranquillamente capire e modificare il codice sorgente per poi convertirlo di nuovo in codice binario, rendendolo così eseguibile dal computer.

L’autore del software possiede dei diritti su di esso come nel caso di un libro o una canzone. Quando distribuisce il proprio software definisce anche i diritti degli utenti tramite un contratto detto licenza d’uso software.

In base alla licenza con cui viene distribuito, il software può essere suddiviso in 2 aree principali: il Software Proprietario ed il Software Libero.

Il Software Proprietario, ovvero la maggioranza del software presente in commercio, può essere esclusivamente eseguito sul computer, ma non modificato. D’altronde , quest’operazione comporterebbe una violazione della licenza.

Il Software Libero, al contrario, viene distribuito liberamente e gratuitamente nella maggior parte dei casi attraverso una sostanziale innovazione: è, infatti, la licenza stessa a garantire la libertà di poterlo eseguire, copiare, modificare e distribuire.

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